Intervista del presidente Marcello Guelpa, durante i lavori del congresso ISI

La redazione di Ingenio, il noto portale di informazione tecnica e progettuale, ha intervistato il presidente di Tecno Piemonte, Marcello Guelpa, sulle tematiche specifiche del congresso e in generale sul mondo delle costruzioni e infrastrutture.

Ecco un estratto dell’intervista redatta da Dari Andrea – Ingegnere, Editore INGENIO, direttamente su Ingenio il testo completo


Andrea Dari:

Caro Marcello, nei giorni scorsi si è svolta a l’Aquila la prima edizione Congresso ISI.  Perché è stato importante farlo a L’Aquila ?

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Marcello Guelpa:

Il sisma dell’Aquila rappresenta un vulnus della nostra comunità che è sempre bene ricordare. Un luogo oggi che ha bisogno di essere al centro degli interessi della tecnica. Ci ricorda infatti una realtà assai comune nei centri storici del Centro-Sud, dove il patrimonio edificato è spesso antico e le costruzioni vulnerabili.  


Andrea Dari:

Il programma ha previsto anche una serie di visite ai cantieri della ricostruzione. Nell’era del web e del digitale perchè è stato importante prevedere anche delle visite “reali” ai cantieri

Marcello Guelpa:

La percezione che si ha della distruzione provocata dal sisma non può essere che frutto di una esperienza reale e non virtuale. Si comprende in questo modo molto bene, oltre che il dolore, anche la complessità tecnica nella mitigazione del rischio in una realtà interconnessa dal punto di vista costruttivo e di difficile modellazione strutturale. 


Andrea Dari:

Nel programma del Congresso anche una sessione dedicata al tema del Sisma Bonus. E’ un tema ancora da spiegare e approfondire ?

Marcello Guelpa:

E’ sempre necessario formare e tenere aggiornata la comunità scientifica e tecnica, in particolare su un tema così complesso come la sismica. Oggi forse la teoria che è sottintesa dal cosiddetto Sismo-bonus è ben nota, ma non altrettanto le misure pratiche che possono mettere in sicurezza – magari anche con spesa contenuta – una costruzione.

L’adozione di questa misura fiscale nel lungo periodo consentirà un positivo bilancio tra i lavori per la mitigazione sismica e l’esborso dello Stato in qualità di assicuratore ultimo. Non dimentichiamo che l’esborso medio annuo da parte dello Stato a seguito degli eventi sismici è di circa 2,5 – 3 Miliardi di €, negli ultimi 50 anni.


Andrea Dari:

Nelle relazioni si è parlato anche di controlli. Il recente Sblocca Cantieri ha creato la figura del Laboratorio Autorizzato per le prove sugli edifici esistenti. E’ una scelta giusta ?

Marcello Guelpa:

Oggi la filiera delle costruzioni deve essere tutta qualificata. E’ l’obiettivo che si sono prefisse le direttive comunitarie sugli appalti pubblici, la direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione così come modificata dal Regolamento 305 CPR, le NTC2018 nel Cap.8 ed 11 e il D.lgs 106, che stabilisce anche le relative sanzioni.

Il Codice degli appalti individua inoltre i controlli sui materiali e prodotti oggetto dei capitolati non soggetti a ribasso in quanto oneri ascrivibili alla sicurezza. Pertanto anche le prove sui materiali e sulle costruzioni esistenti devono seguire il medesimo filone, il laboratorio in situ dovrà essere autorizzato ed il personale qualificato. Strumento di questa qualificazione sarà il combinato disposto tra la Circolare che la Presidenza del Consiglio Superiore si appresta ad emanare e la PdR 56:2019 pubblicata dall’UNI. 

Va sottolineata la celerità con la quale le Istituzioni si sono mosse, che non può che avere il plauso di noi operatori del settore. Una celerità delle istituzioni, che mi auspico venga rispettata anche da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per approvare criteri e relativo prezziario per le attività dei Laboratori, elaborati dal Servizio Tecnico Centrale


Andrea Dari:

Oggi sono autorizzati dal ministero – con qualifiche molto simili – laboratori di grande dimensione, con un numero importante di personale tecnico e con macchine all’avanguardia, e laboratori piccoli, con micro strutture e personale spesso esterno. Non si dovrebbe aggiornare i criteri di autorizzazione ?

Marcello Guelpa:

In realtà le Circolari ministeriali che disciplinano il settore consentono la convivenza tra grandi e piccole strutture; tuttavia, nell’epoca in cui la professione si fa più complessa e multidisciplinare, risultano di fatto più logiche ed efficienti strutture risultanti dall’aggregazione di più competenze.  Nell’epoca del digitale inoltre, dove il dato costituisce l’elemento interoperabile che popola la piattaforma informativa della costruzione, saranno soprattutto le strutture più organizzate ad avvantaggiarsi, proprio per la messa a fattor comune delle diverse professionalità qualificate e certificate. 

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Andrea Dari:

Il problema della qualità dei controlli in cantiere è un tema importante. ISI dovrebbe arrivare a formare e selezionare le figure competenti su questo argomento ?

Marcello Guelpa:

Come ho detto prima in un mondo complesso e multidisciplinare la certificazione della competenza è a mio avviso un utile strumento per i cittadini e le istituzioni quando devono affrontare temi complicati come la sismica. ISI potrebbe quindi attivare una azione volta a questo obiettivo, interfacciandosi con le rappresentanze delle professioni e delle Imprese.